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  • Farnborough 2010

     
  • di Riccardo Niccoli

    La 47a edizione del Farnborough International Airshow, Gran Bretagna, una delle vetrine più importanti dell’industria aerospaziale mondiale, si è tenuta dal 19 al 25 luglio, potendo vantare la presenza di ben 1.445 espositori provenienti da 40 paesi, e 120.000 operatori del settore che hanno generato nella settimana del salone contratti per oltre 47 miliardi di dollari. Nei due giorni dello show aperto al pubblico sono stati presenti 152 velivoli a terra e in volo, e circa 108.000 spettatori.

    Al di là della semplice manifestazione, il salone si è una volta di più dimostrato il “termometro” della situazione dell’industria aerospaziale mondiale. Sotto questa luce, Farnborough ha mostrato luci e ombre, con il settore civile che è sembrato in fase di netto recupero, e quello militare invece interessato dalle pesanti revisioni di budget che molti paesi dell’area occidentale stanno attuando.

    Tra le novità del salone sono senz’altro da menzionare l’Airbus A400M, il Boeing 787, il Gripen NG, l’UCAV Taranis e il caccia cino-pakistan JF-17, mentre una prima assoluta è stata offerta da AgustaWestland, che ha svelato il suo ultimo elicottero, l’AW169, un bimotore multiruolo nella classe delle 4,5 tonnellate che verrà offerto sia per impieghi civili che governativi. Grandi assenti, invece, sia l’F-35 JSF (peraltro impegnato in serrati programmi di test) sia i caccia russi.

    L’Italia, con il gruppo Finmeccanica, si è assicurata una presenza di spicco, ma la cosa non deve sorprendere, visto che la Gran Bretagna è ormai un mercato interno per la holding italiana, e visto anche il profilo globale che sta sempre più assumendo, con quasi il 50% del fatturato che proviene dal resto del mondo (quindi Italia, USA e UK esclusi), e importanti programmi e collaborazioni in corso con paesi di sud America, nord Africa, medio oriente ed estremo oriente Tra i programmi più importanti citiamo, per Alenia Aeronautica, il Superjet 100 (in collaborazione con Sukhoi), il C-27J e l’ATR (controllato al 50% ) che sembrano procedere in modo positivo. Un po’ meno bene al momento la situazione dell’EF.2000 Eurofighter, dato che proprio durante il salone il Ministro della Difesa La Russa ha pensato bene di annunciare ufficialmente il taglio da parte italiana della Tranche 3B del progetto. La cosa era comunque nell’aria, ma se compensata da nuove esportazioni (in ballo ci sono per ora una dozzina di paesi, con India, Giappone e Svizzera che dovrebbero annunciare delle novità in tempi non lunghissimi) potrebbe non essere così negativa per l’industria. D’altro canto, un elemento chiave per i futuri successi del velivolo, lo sviluppo di un radar AESA, è stato ormai lanciato dal consorzio e dalla RAF, e si spera possa ottenere l’appoggio di tutti i partner. Alenia Aermacchi dal canto suo ha in mano un’arma vincente che si chiama M-346. Selezionato, dopo Italia ed Emirati, anche da Singapore, l’addestratore italiano si dovrebbe affermare anche in altri importanti mercati, tra cui vi sono diversi paesi europei (Francia e Polonia incluse), Israele, e non ultimi gli Stati Uniti, grazie ad un’alleanza ad hoc con un’importante gruppo americano, che potrebbe essere Boeing.

    AgustaWestland, AW169 a parte, continua a registrare successi di vendita per tutta la gamma dei suoi prodotti, e ancora migliori prospettive sembrano aprirsi in Russia, India, Algeria e in tutto l’estremo oriente. In campo militare prosegue il programma T129 ATAK e AW149 con la Turchia e quello dei CH-47F per l’Esercito. Negli Stati Uniti, consumata la farsa messa in scena dell’amministrazione USA sul programma US101, nel programma “Marine One” si prospetta nuovamente la forte candidatura dello stesso elicottero, questa volta sotto l’etichetta di Boeing 101, anche se la “patata bollente” verrà sicuramente scaricata sul prossimo presidente. Il programma per il nuovo elicottero CSAR dell’USAF, invece, vede ancora in lizza l’AW101, ma i tempi sembrano non essere brevi. Ottimi risultati vengono anche dalle altre aziende del gruppo, SELEX Sistemi Integrati, SELEX Galileo, SELEX Communications, SELEX Service Management, Elsag-Datamat, DRS Technologies, Seicos, Telespazio, Thales Alenia Space, che, grazie anche a nuove sinergie di gruppo, si stanno guadagnando fette sempre più importanti di mercato anche nei settori emergenti della homeland security, e della sicurezza in generale, con prodotti riguardanti la sorveglianza e la protezione in campo aereo, terrestre e navale. Del resto, è previsto che entro il 2015 il fatturato proveniente dal settore sicurezza supererà quello derivante dalla difesa. Tra i programmi più importanti ricordiamo Forza NEC per la digitalizzazione dell’Esercito Italiano, Archimede per la sorveglianza dei porti, VTMS per il controllo dei traffici marittimi. Non ultimi ci sono gli UAV, che a Farnborough sono stati protagonisti. Oltre al Falco, che è ormai una realtà, e al modello sperimentale Sky-Y, Finmeccanica collabora ai programmi internazionali Neuron e Mantis, quest’ultimo prospettato come il sostituto degli attuali Predator dell’Aeronautica Militare. Altre principali aziende italiane presenti a Farnborough con i propri interessanti prodotti sono state: Aerea, ASE, Avio, Elettronica, Gemelli, Northrop Grumman Italia, Secondo Mona.

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